Festa della donna 2018: fibromi uterini protagonisti del primo (H)Open Day Ginecologia

Festa della donna 2018: fibromi uterini protagonisti del primo (H)Open Day Ginecologia
12/02/2018 Rachele Nocentini

Festa della donna 2018: fibromi uterini protagonisti del primo (H)Open Day Ginecologia

Fonte: Ufficio stampa Onda

L’8 marzo su tutto il territorio nazionale saranno disponibili servizi gratuiti di prevenzione, diagnosi e cura in ginecologia con un focus speciale sui fibromi uterini

evento fibroma

In occasione della Festa della Donna dell’8 marzo, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda) promuove un (H) Open day dedicato alla ginecologia, una giornata di prevenzione e informazione volta a migliorare la consapevolezza e il livello di attenzione delle donne in ambito ginecologico e in particolare verso i fibromi uterini.

Su tutto il territorio nazionale saranno disponibili servizi gratuiti di prevenzione, diagnosi e cura offerti dagli ospedali che si sono aggiudicati il riconoscimento di “Bollino Rosa”, attribuito dall’Osservatorio ogni anno alle strutture che promuovono prestazioni e percorsi diagnostico-terapeutici “a misura di donna”.

In occasione dell’(H)-Open day sarà distribuita una pubblicazione dedicata proprio ai fibromi uterini, uno dei tumori femminili benigni più diffusi, che colpisce circa 3 milioni di italiane. Se per circa la metà dei casi i fibromi uterini sono asintomatici, per il restante 50% sono responsabili di manifestazioni importanti, anche invalidanti, che incidono negativamente sulla qualità della vita e la fertilità della donna.

L’opuscolo “Fibromi uterini: cosa sapere e cosa fare”, già scaricabile gratuitamente dal sito di Onda, costituisce una breve guida per capire come riconoscere i sintomi dei fibromi e informarsi sui percorsi terapeutici disponibili.

I servizi offerti dagli ospedali saranno consultabili a partire dal 19 febbraio sul sito www.bollinirosa.it, con indicazioni su date, orari e modalità di prenotazione.

L’(H)-Open day è promosso da Onda col patrocinio della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) ed è reso possibile anche grazie al contributo incondizionato di Gedeon Richter.

 

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