Sono a rischio di sviluppare fibromi?

Un fattore di rischio rende più probabile la possibilità di sviluppare fibromi. La presenza di un particolare fattore di rischio può inoltre influire sull’esito dei trattamenti e aumentarne la possibilità di ricomparsa. I diversi fattori di rischio come età, razza, storia familiare, ecc., saranno analizzati singolarmente nelle prossime pagine. Saranno inoltre esaminati i fattori che riducono il rischio di sviluppare i fibromi, come ad esempio, l’attività fisica.

I fibromi si sviluppano con maggiore frequenza con l’avanzare dell’età, fino al raggiungimento della menopausa.

Dopo i 40 anni, sembra vi sia un aumento significativo del numero di fibromi.

Ciò non significa necessariamente che i fibromi siano più frequenti nelle donne di età superiore ai 40 anni, ma piuttosto che eventuali fibromi già presenti potrebbero iniziare a svilupparsi più rapidamente o che i sintomi potrebbero manifestarsi in modo più evidente.

La tendenza a sviluppare fibromi sembra essere più frequente se è presente una storia familiare di fibromi. Le donne che hanno un familiare, come la madre o la sorella, che hanno avuto lo stesso problema, hanno una probabilità maggiore di sviluppare fibromi rispetto alle donne senza fibromi.

Tale familiarità presuppone un coinvolgimento di alcuni geni nello sviluppo dei fibromi.

I fibromi si presentano con una frequenza 2-3 volte maggiore nelle donne di origine afro-caraibica e tendono ad essere più voluminosi e numerosi se si sviluppano in giovane età.

L’età in cui compaiono le prime mestruazioni varia in modo significativo a seconda del Paese di provenienza, dell’etnia, dei fattori genetici, ecc., ma l’età media è indicativamente attorno ai 13 anni.

E’ presente un rischio lievemente superiore di sviluppare fibromi se le prime mestruazioni compaiono in età precoce.

Le donne che hanno avuto le prime mestruazioni a 10 anni o ancor prima, presentano un rischio maggiore di sviluppare fibromi rispetto alle donne che le hanno avute all’età di 12 anni.

Le ragazze che hanno avuto le mestruazioni per la prima volta a 16 anni, presentano un rischio minore di sviluppare fibromi.

La comparsa precoce del menarca può aumentare lievemente il rischio di sviluppare fibromi poiché la parete dell’utero (miometrio) subisce numerosi cambiamenti,  noti come processi di divisione cellulare, aumentando in tal modo la  possibilità che si verifichi un errore nel processo di divisione cellulare.

Le donne che hanno partorito presentano un rischio inferiore di sviluppare fibromi rispetto a quelle che non hanno mai avuto figli.

Il rischio si reduce con l’aumentare del numero di parti e se l’intervallo tra un parto e quello successivo è più breve.

Il parto potrebbe ridurre il rischio di fibromi poiché la gravidanza limita il tempo di esposizione ad alti livelli di uno specifico ormone, l’estrogeno.

Le donne in menopausa presentano un rischio inferiore di sviluppare fibromi.

Le dimensioni dei fibromi tendono a ridursi in postmenopausa poiché i livelli di estrogeni nell’organismo sono molto bassi e, se privati  degli estrogeni, si riducono.

E’ presente un rischio maggiore di sviluppare fibromi nelle donne in sovrappeso e il rischio sembra aumentare in modo significativo quanto più la donna è in sovrappeso.

Ciò è dovuto a cambiamenti ormonali associati all’obesità.

Le donne con uno stile di vita attivo, che praticano regolarmente attività fisica, presentano un rischio inferiore di sviluppare fibromi.

Uno studio ha dimostrato che il rischio potrebbe essere ridotto fino al 40%.

Le donne che soffrono di ipertensione o sono a rischio di malattia cardiaca presentano una probabilità maggiore di sviluppare fibromi.

Uno studio ha dimostrato che l’ipertensione arteriosa è associata ad un rischio maggiore di sviluppare fibromi, anche nei casi in cui è stato attuato un trattamento farmacologico con farmaci ipertensivi.

 

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